PREMESSA — QUADRO NORMATIVO ATTUALE
Codice Identificativo Nazionale (CIN)
Obbligatorio dal 1° gennaio 2025 (art. 13-ter, D.L. 145/2023). Va esposto negli annunci online e all'esterno dell'immobile. Sanzioni da 800 a 8.000 euro per il mancato possesso, da 500 a 5.000 euro per la mancata esposizione.
Codice Identificativo Regionale (CIR)
Si affianca al CIN. Ogni Regione gestisce regole proprie e spesso disomogenee: la duplicazione degli adempimenti è oggi il primo motivo di frustrazione tra host e property manager.
Regole comunali frammentate
Ogni Comune può introdurre restrizioni ulteriori. Esempi concreti:
Obblighi fiscali e statistici multipli
Comunicazioni separate a più enti — Agenzia delle Entrate, Questura (AlloggiatiWeb), Regione, Comune — senza uno sportello unico. Per ogni ospite l'host attraversa fino a quattro portali distinti.
Competenza costituzionale frammentata
Con la riforma del Titolo V (L. cost. 3/2001), il turismo è materia di competenza residuale esclusiva delle Regioni (art. 117, comma 4, Cost.), non nazionale né concorrente. Lo Stato può intervenire solo per titoli trasversali: tutela della concorrenza (art. 117, c. 2, lett. e), ordinamento civile e penale (lett. l), ordine pubblico e sicurezza (lett. h), coordinamento della finanza pubblica (art. 117, c. 3), livelli essenziali delle prestazioni — LEP (lett. m), oppure recependo regolamenti e direttive UE (es. Reg. UE 2024/1028 sugli affitti brevi). Da qui nasce buona parte della disomogeneità normativa: uno stesso appartamento cambia obblighi al variare del confine regionale, e ogni intervento nazionale deve trovare un aggancio costituzionale legittimo.
