Mettiti in regola con il CIN.
Dal 1° gennaio 2025 il CIN è obbligatorio per tutti gli host in Italia. Senza, rischi sanzioni fino a 8.000€ e l'oscuramento degli annunci. Ecco come regolarizzarti in 15 minuti.
Cos'è il CIN?
Il Codice Identificativo Nazionale è un codice alfanumerico rilasciato dal Ministero del Turismo che identifica in modo univoco ogni struttura o locazione turistica presente sul territorio nazionale. Introdotto dal Decreto Legge n. 145/2023, art. 13-ter, è in vigore dal 1° gennaio 2025.
Il CIN nasce per contrastare l'abusivismo, mettere ordine nel settore degli affitti brevi e delle strutture ricettive extra-alberghiere e rendere tracciabile ogni immobile affittato a finalità turistiche. L'obbligo riguarda tutti gli host senza distinzione: locazioni private, case vacanza, B&B, affittacamere.
Il CIN non sostituisce eventuali codici regionali (CIR / CIS / SCIA). È un codice aggiuntivo nazionale che convive con quelli locali.
Come si richiede
- 1Vai sul portale BDSR — bdsr.ministeroturismo.gov.it
- 2Autenticati con SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica)
- 3Inserisci i dati dell'immobile: indirizzo, categoria catastale, camere, posti letto, anno di costruzione
- 4Carica eventuali documenti richiesti (visura catastale, titolo di disponibilità dell'immobile)
- 5Se la tua Regione lo prevede, ottieni prima il CIR (Codice Identificativo Regionale). Senza CIR il CIN non può essere rilasciato.
- 6Ricevi il CIN in formato digitale. Tempi medi: 1-15 giorni lavorativi, variabile per Regione.
Dotazioni di sicurezza obbligatorie
Obbligatorie se c'è una fonte di combustione (piano cottura gas, camino, caldaia interna).
Almeno 6 kg/l, capacità estinguente minima 13A, revisione obbligatoria ogni 6 mesi da tecnico abilitato.
Conforme a norma tecnica EN 50194. Posizionato a max 30 cm dal soffitto o pavimento a seconda del gas.
Conforme a norma tecnica EN 50291. Obbligatorio in presenza di caldaie, camini o stufe.
Il rilevatore di fumo non è obbligatorio per legge ma è fortemente consigliato. Le dotazioni sono dispositivi (non impianti): non serve un tecnico abilitato per installarle, ma serve l'autocertificazione della corretta installazione.
Obblighi ed esposizione del CIN
- Esposizione ben visibile all'esterno della struttura (targhetta, adesivo o cartello)
- Inserimento negli annunci pubblicati su Airbnb, Booking.com, Vrbo, Holidu, portali privati, siti web e materiali promozionali
- Inserimento nei contratti di locazione turistica e nelle ricevute fiscali
- Mantenimento aggiornato: se cambia la destinazione d'uso, va comunicato entro 30 giorni
Sanzioni per chi non è in regola
Da 800€ a 8.000€ per struttura.
Da 500€ a 5.000€ per struttura.
Da 500€ a 5.000€ per annuncio pubblicato.
I portali sono obbligati a rimuovere gli annunci senza CIN.
CIR vs CIN: le differenze
Rilasciato dalle Regioni, obbligatorio solo dove previsto dalla normativa regionale. Va richiesto prima del CIN.
Esempi: Lombardia (CIR), Veneto (IUN), Emilia-Romagna (CIN-ER), Toscana (CIR), Puglia, Sardegna.
Rilasciato dal Ministero del Turismo, obbligatorio in tutta Italia dal 1° gennaio 2025 per ogni host.
Unifica e affianca i codici regionali. Senza CIR (dove previsto), il CIN non viene rilasciato.
Non sai da dove partire? Ti guidiamo noi.
Consulenza dedicata per ottenere CIN, CIR e mettersi in regola senza stress.
